2.1 Il riparto dei seggi nel Consiglio provinciale

OVVERO: CHE FINE FANNO I NOSTRI VOTI….

Seppur simile nelle modalità di voto, il riparto dei seggi nel Consiglio Provinciale differisce alquanto rispetto a quello effettuato per quello comunale, in quanto il primo contempla un’unica circoscrizione dove si può optare non solo per una lista, ma anche per più candidati, mentre il secondo ha un sistema di elezione basato su una serie di collegi uninominali ove ogni “gruppo” (una sorta di sostituto della lista che supporta il candidato presidente) schiera un singolo candidato. Ciò nonostante, anche qui il riparto di seggi avviene in 3 fasi:

FASE 1: L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA. Anche qui, capire chi diventerà il capo dell’esecutivo provinciale è essenziale: al gruppo (o ai gruppi) di candidati consiglieri che lo supportano andrà di diritto almeno il 60% dei seggi nel Consiglio provinciale, che abbiano ottenuto veramente i voti per averli o meno. I restanti sono attribuiti alle opposizioni secondo il metodo delineato in FASE 2.

FASE 2: SPAZIO AI GRUPPI. Una volta stabilito a chi andrà la maggioranza dei seggi, è necessario effettuare il riparto dei posti tra i gruppi (o il gruppo) vincenti, e i gruppi perdenti. Per calcolare quanti seggi andranno ad ogni singolo raggruppamento di candidati è necessario formulare la c.d. “cifra elettorale di gruppo”, ovvero la somma di tutti i voti validi ottenuti da tutti i candidati in tutti i collegi della provincia (per un esempio di ripartizione dei collegi, cliccate qui). Ottenuta la “cifra elettorale di gruppo”, attraverso un metodo di riparto analogo a quello usato per il comune, proporzionale e che garantisce una certa rappresentatività, vengono attribuiti i seggi disponibili ad ogni singolo gruppo di candidati che abbia ottenuto almeno il 3% dei voti validi (da solo o con altri gruppi).

I candidati presidenti non eletti le cui liste collegate hanno ottenuto almeno un seggio, sono per primi proclamati consiglieri (se le liste cui il candidato si era collegato sono più di una, il suo posto si detrae da quelli complessivamente attribuiti al gruppo di gruppi e si effettua nuovamente il riparto dei seggi restanti tra esse).

FASE 3: SPAZIO AI CANDIDATI: Anche qui è necessario effettuare l’assegnazione dei seggi in base alle c.d. “cifre individuali” (il cui calcolo è più complesso che per quelle comunali, ma che in sostanza rispecchia fedelmente la percentuale di voti validi che ha ricevuto nel suo collegio). A questo punto si fa una graduatoria dei candidati di ogni gruppo in base alla propria “cifra individuale” (dalla più alta alla più bassa) e si assegnano i seggi partendo dal primo della lista e procedendo verso l’ultimo fino all’esaurimento dei posti a disposizione.